Mars Reconnaissance Orbiter

 

 

13.02.2007 – UNA MIOPIA IN CRESCITA

 

Il successo tecnico del Mars Reconnaissance Orbiter, che in tre mesi ha già trasmesso a terra una messe di dati in grado di riempire oltre 1000 CD o, per meglio comprendere, lo stesso quantitativo di informazioni inviate dal Mars Global Surveyor nel suo intero periodo operativo (1997-2006) sta per essere minato da inaspettati problemi tecnici. Gli ingegneri della NASA, infatti, sono in apprensione per il manifestarsi di piccoli inconvenienti ai sensori delle potenti telecamere della navicella. Gia a partire dall'inizio della missione I dati ricevuti a terra mostravano la presenza di leggeri disturbi (perdite di pixel e “rumore”) nel flusso elettronico di dati trasmesso dalla telecamera High Resolution Imaging Science Experiment. Al principio si trattava di un’affezione ad uno solo dei 14 sensori che compongono “l’occhio d’aquila” del satellite, ma in seguito anche un altro sensore ha manifestato gli stessi disturbi ed ora sono il problema si è esteso anche ad altri cinque.  Da prove eseguite ci si è accorti che se si procede ad un preriscaldamento del gruppo elettronico della telecamera, prima di attivarla, il disturbo si riduce molto, ma il procedere del problema, che somiglia ad una malattia in progresso, tiene gli scienziati con il fiato sospeso. Fortunatamente la perdita di dati è al momento insignificante e copre aree estreme dello spettro, per questo le immagini non ne sono affette, ma il pericolo che il problema possa degenerare è presente e tiene in allarme gli scienziati.

Un problema analogo affligge anche un altro strumento, il Mars Climate Sounder, che ha lo scopo di registrare le temperature del pianeta, delle formazioni di ghiaccio, polveri, sabbia e nuvole. Una preziosa fonte di informazioni in grado di scoprire il formarsi di nuvole e di tempeste di sabbia. Una sorta di stazione meteorologica di Marte. Da Dicembre anche questo strumento ha iniziato a presentare rumore di fondo con perdita di dati. Anche questo problema è allo studio, ma a differenza di quello manifestato dalla HIRISE, si manifesta saltuariamente impedendo ai tecnici di capire cosa lo può generare.

Indubbiamente di fronte ai successi dei due rover Spirit e Opportunity questi problemi fanno riflette, ma dobbiamo sempre tenere presente che le delicate apparecchiature che compongono i satelliti che lanciamo nello spazio sono sottoposte per tutto il viaggio di trasferimento alle radiazioni cosmiche ed alle bizzarrie delle radiazioni solari che, per quante schermature si possano mettere, sono sempre infide e pericolose.

 

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL/University of Arizona )

 

 

Mro fotografa Giove.

 

Una spettacolare immagine ripresa dall'orbita marziana del gigante gassoso. L'immagine eseguita ai primi di dicembre è servita a calibrare le telecamere della navicella.

 

L'immagine sopra è un ingrandimento della sottostante nella quale sono visibili anche tre dei satelliti galileiani.