Mars Reconnaissance Orbiter

 

 

25.03.06 – PRIME IMMAGINI DA MARTE

 

Il sonno è solo un fattore secondario per il Dr. Alfred McEwen e il suo HiRISE team. Tutti erano impazienti di ricevere le prime immagini da Marte per verificare il perfetto funzionamento degli strumenti. E’ così che scienziati ed ingegneri del “Lunar and Planetary Laboratori”, presso l’Università dell’Arizona, hanno attesa tutta notte con trepidazione  che arrivassero da Marte le prime immagini scattate dalla High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE ). Le fotografie ricevute servono a calibrar le ottiche, i sensori e le elettroniche di bordo oltre che a testare il sistema di trasmissione dei segnali. La risoluzione, è minore di quella che si avrà una volta che MRO si troverà nella sua orbita definitiva ma è già tale da far comprendere le enormi potenzialità dell’ HiRISE.

La fotografia, scattata il 24 marzo 2006 da una altitudine di 2,489 chilometri, è composta da una sequenza di 10 scatti eseguiti attraverso il filtro rosso. Ne è risultata una immagine digitale – preliminare e di test - di 20,000 pixels di larghezza per 9,500 pixels di altezza. Il riquadro bianco mostra un esempio di immagine ad alta risoluzione. Pur essendo un test non ancora pienamente corretto ed eseguito ad una altezza 10 volte maggiore di quella finale, il risultato è spettacolare. La scena ci mostra un tipico altopiano delle medie altitudini che si trovano nell’emisfero sud di Marte (34° latitudine sud, 305° longitudine est) e copre un’area larga 49.8 km per 23.6 km di altezza. Un vecchio cratere occupa il centro della scena con una serie di canali a sinistra e a destra. Sovrapposto al terreno più antico si estende un terreno molto più giovane (sempre geologicamente parlando) composto da vari strati di detriti probabile residuo di fenomeni di sublimazione di ghiaccio (di acqua o anidride carbonica). Sulla scena sono presenti anche piccoli crateri di relativa recente formazione.

  

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL/University of Arizona )

 

Il particolare ad alta risoluzione e ci mostra un’area di 4.5 per 2.1 km. I particolari più piccoli visibili corrispondo a tre pixel (dove ogni pixel ha una risoluzione di 2,49 metri).
 

   

  

Possiamo solo immaginare cosa ci mostrerà MRO quando si troverà ad un’altezza di 280 km altezza dalla quale ogni pixel avrà una risoluzione di 28 cm!
 

   

Il confronto fra la stessa immagine ripresa da MGS (sx) ed MRO (dx) ci da una chiara visione delle potenzialità di questo satellite.

   

  

L'esterno delle ottiche della telecamera High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE)

 

 

I risultati di MRO  permetteranno agli scienziati di individuare i migliori siti per le future esplorazioni del pianeta da parte di esploratori automatici fissi e mobili (lander e rover) ma, sopratutto, consentirà di scegliere dove far scendere la prima missione umana sul pianeta con la creazione di mappe dettagliate del pianeta.