Mars Reconnaissance Orbiter

 

 

8.12.06 - RITROVATO DOPO 30 ANNI IL VIKING 2

 

bigv.jpg (68559 byte)Dopo aver fotografato Opportunity, il Mars Reconnaissance Orbiter è riuscito a riprendere Spirit, che si trova ancora parcheggiato sulle colline Columbia, e i due Viking, atterrati su Marte nel 1976.

Le nuove immagini sono il risultato di una attenta analisi effettuata dal Team di HiRISE, dell’Università dell’Arizona su un centinaio di fotografie delle aree interessate dalla ricerca.  Un po’ per provare le potenzialità del nuovo Orbiter americano, un po’ per creare maggior interesse nell’operato che la NASA e specificatamente il JPL sta conducendo nella esplorazione spaziale. Una pubblicità che consentirà di raccogliere consensi e maggiori fondi per le future missioni.

Il ritrovamento dei Viking è riuscito grazie alle immagini che gli stessi lander avevano inviato a terra. Proprio la conoscenza dell’area circostante i due lander ha permesso il ritrovamento degli stessi dall’orbita.

Il lander Viking 1 si era posato su Marte il 20 luglio 1976, nella parte est della regione chiamata Chryse Planitia. Viking 1 fu il primo a trasmettere immagini dalla superficie del pianeta rosso e la sua missione durò ben sei anni. Oltre al lander, che ha una dimensione di circa tre metri, MRO ha potuto individuare anche la sua copertura protettiva la cosiddetta back shell a circa 260 metri dal Viking ed il paracadute. La postazione è stata ribattezzata Thomas A. Mutch Memorial Station” in onore a Thomas Mutch (1931-1980) planetologo del JPL e capo del surface photography team  durante lo svolgimento della missione Viking. Il viking 1 era gia stato rilevato sulla superficie dal Mars Global Surveyor. Le potenti telecamere di MRO hanno permesso di ritrovare anche il secondo Lander della missione Viking che era, sceso lo stesso anno nella regione di Utopia Planitia. Viking 2 La cui postazione è stata dedicata allo scienziato della NASA Gerald A. Soffen (1926-2000), non era mai stato ritrovato in precedenza e solo le potenti telecamere di MRO hanno permesso il ritrovamento del lander e della sua back shell che si trova a circa 400 metri dalla stazione.

Le immagini fornite da MRO sono così dettagliate che gli scienziati sono riusciti a distinguere anche alcune rocce fotografate dai lander come Ankylosaurus, una roccia di circa un metro che si trova vicino al Viking 2 e Big Joe che si trova vicino al Lander di Viking 1. La regione su cui è atterrato il Viking 2 è di grande interesse per la NASA in quanto Phoenix atterrerà su Marte nella parte più a nord dell’area ed il luogo dove si trova il Viking per densità di rocce e conformazione generale è molto somigliante all’area dove si poserà il prossimo lander della NASA.

(Copyright testi & fotocomposizioni - pianeta-marte.it - immagini NASA/JPL/University of Arizona )

 

 

Spirit

   

   

 

Opportunity

Immagine dell’area dove atterrato Opportunity, il cratere più grande a destra è Endurance, dove Opportunity ha passato 10 mesi. Nell’area marcata (a) è il paracadute del lander e vicino ad esso vediamo il cono protettivo (back shell) che protetto il rover nell’attraversamento dell’atmosfera le macchie scure sulla superficie sono l aree disturbate dai rimbalzi della back shell. La zona (b) ci mostra la prima zona d’impatto con alcuni rottami dello scudo termico ed il suolo più chiaro smosso dall’impatto. Nel punto (c) vediamo il cratere di Eagle ed al suo interno il lander.

Il luogo è stato ribattezzato CHALLENGER MEMORIAL STATION.

 

Viking/1

Il lander Viking 1 è sceso su Marte il 20 luglio 1976, nella parte est della regione chiamata Chryse Planitia.

 

   

Viking 1 fu il primo a trasmettere immagini dalla superficie del pianeta rosso e la sua missione durò ben sei anni.

 

Viking/2

Viking 2 non era mai stato ritrovato in precedenza e solo le potenti telecamere di MRO hanno permesso il ritrovamento del lander e della sua back shell che si trova a circa 400 metri dalla stazione.

 La regione su cui è atterrato il Viking 2 è di grande interesse per la NASA in quanto Phoenix atterrerà su Marte nella parte più a nord di Utopia Planitia ed il luogo dove si trova il Viking, per densità di rocce e conformazione generale, è molto somigliante all’area dove si poserà il prossimo lander della NASA.

   

I risultati di MRO  permetteranno agli scienziati di individuare i migliori siti per le future esplorazioni del pianeta da parte di esploratori automatici fissi e mobili (lander e rover) ma, sopratutto, consentirà di scegliere dove far scendere la prima missione umana sul pianeta con la creazione di mappe dettagliate del pianeta.