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Spirit |
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Opportunity |
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Immagine dell’area dove atterrato Opportunity, il cratere più grande a destra è Endurance, dove Opportunity ha passato 10 mesi. Nell’area marcata (a) è il paracadute del lander e vicino ad esso vediamo il cono protettivo (back shell) che protetto il rover nell’attraversamento dell’atmosfera le macchie scure sulla superficie sono l aree disturbate dai rimbalzi della back shell. La zona (b) ci mostra la prima zona d’impatto con alcuni rottami dello scudo termico ed il suolo più chiaro smosso dall’impatto. Nel punto (c) vediamo il cratere di Eagle ed al suo interno il lander. Il luogo è stato ribattezzato CHALLENGER MEMORIAL STATION. |
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Viking/1 |
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Il lander Viking 1 è sceso su Marte il 20 luglio 1976, nella parte est della regione chiamata Chryse Planitia.
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Viking 1 fu il primo a trasmettere immagini dalla superficie del pianeta rosso e la sua missione durò ben sei anni. |
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Viking/2 |
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Viking 2 non era mai stato ritrovato in precedenza e solo le potenti telecamere di MRO hanno permesso il ritrovamento del lander e della sua back shell che si trova a circa 400 metri dalla stazione. La regione su cui è atterrato il Viking 2 è di grande interesse per la NASA in quanto Phoenix atterrerà su Marte nella parte più a nord di Utopia Planitia ed il luogo dove si trova il Viking, per densità di rocce e conformazione generale, è molto somigliante all’area dove si poserà il prossimo lander della NASA. |
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I risultati di MRO permetteranno agli scienziati di individuare i migliori siti per le future esplorazioni del pianeta da parte di esploratori automatici fissi e mobili (lander e rover) ma, sopratutto, consentirà di scegliere dove far scendere la prima missione umana sul pianeta con la creazione di mappe dettagliate del pianeta. |
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