Percival Lowell (1855 - 1916)
|
|

Linteresse per lastronomia e,
soprattutto, il mistero dei canali di
Marte, convinsero il brillante scrittore ed uomo d'affari americano Percival
Lowell, ad abbandonare la propria attività diplomatica, (era al tempo
ambasciatore in Giappone) per dedicarsi completamente allo studio di Marte e dei
pianeti. Trovati i finanziamenti necessari costruì, nel 1893, un
osservatorio nelle vicinanze della cittadina di Flagstaff, in una zona completamente
desertica posta a 2200 metri daltezza, su rudi terrazzi che degradano dolcemente
verso il Gran Canyon.
Da qual momento
Marte venne sottoposto a
rigorose e sistematiche osservazioni, e le carte ottenute da Lowell, e i suoi
collaboratori, diventarono fra le migliori in circolazione, e comunemente utilizzate in
Europa, anche se in contraddizione con quelle eseguite da
Antoniadi. Dalle proprie osservazioni dei
canali,
Lowell si persuase d'essere di fronte ad una gigantesca opera d'irrigazione, costruita dai
marziani su d'un pianeta ormai morente, per incanalare 1acqua che, stagionalmente,
si produceva dallo scioglimento dei ghiacci
dalle calotte polari. La credenza che il
pianeta fosse abitato, ormai sostenuta da famosi astronomi, iniziò prepotentemente a
circolare nei salotti di tutto il mondo. Ad alimentare ulteriormente la
teoria
dei marziani, inoltre, ci pensarono anche i primi scrittori di fantascienza. Nel 1898 G.H. Wells pubblicò The war of the World,
la storia dellinvasione della Terra da parte dei marziani. Da quel momento
gli
omini verdi non furono più, per molti, una fantasia. Lowell si intestardì
a tal punto sull'esistenza dei canali, che allosservatorio di Flagstaff non si
pensò mai a cercare uninterpretazione diversa da quella della struttura
artificiale.
E importante rilevare che le osservazioni eseguita da Lowell non
erano sbagliate, ma semplicemente basate su presupposti errati. Le sue carte infatti,
riportano in maniera esatta, tutti quei particolari che gli strumenti a sua disposizione
gli consentivano di vedere, ma non di risolvere. E' doveroso ricordare l'astronomo non solo per i canali ma,
sopratutto, per gli ottimi risultati raggiunti con i propri collaboratori in vari campi
dell'astronomia. Fu un suo merito se, incoraggiando Vesto Slipher a perseverare, questi
riuscì a compiere quelle ricerche che lo avrebbero condotto a scoprire lo
"spostamento
verso il rosso" delle galassie. Lowell e Slipher inoltre,
confermarono definitivamente il movimento retrogrado di
Urano. Più tardi (nel 1931) dallo stesso osservatorio Clide Tombaugh avrebbe
scoperto
Plutone. Grande
stimatore di G.
Schiaparelli tenne con il famoso astronomo italiano un lungo e proficuo
carteggio.
![]()
|
I canali di Marte pubblicati su "L'Illustration" del 9 aprile 1910. Disegni eseguiti (da sinistra) l' 8 maggio; il 30 settembre; il 31 ottobre e il 6 dicembre |
||
![]() |
![]() |
|
|
Una delle mappe elaborate a Flagstaff |
||