Huygens Christiaan
(1629 - 1695)
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Astronomo e fisico olandese, Huygens fu probabilmente il miglior
osservatore con i cannocchiali del suo tempo. nel 1655 scoprì Titano, il satellite più
luminoso di Saturno, e fu il primo a rendersi conto che l'aspetto strano del pianeta era
dovuto ad un sistema di anelli. Fu anche il primo a scorgere segni (reali) su Marte, anche
se i tratti riportati sono sicuramente di dimensioni maggiori di ciò che aveva visto.

Questi tre disegni eseguiti da Huygens, sono i primi che si conoscano
che mostrino segni evidenti della superficie del pianeta.

Ecco come l'astronomo descriveva il pianeta rosso che considerava, con
normalità, abitato da essseri intelligenti:
<< Marte ... presenta zone più scure delle
altre; il cui periodico apparire ha permesso di stabilire che i suoi giorni durano
all'incirca quanto ai nostri. I suoi abitanti, però non noteranno apprezzabili differenze
fra estate ed inverno, perchè, come è stato dimostrato dal movimento delle macchie,
l'asse di rotazione è pochissimo o per niente inclinato sul piano dell'orbita (Fu poi
dimostrato che il suo asse era in realtà leggermente più inclinato di quello della
Terra).La Terra deve apparire ai marziani suppergiù come a noi appare Venere e, con
l'aiuto di un telescopio mostrerebbe le fasi come la Luna; essa non si discosta mai dal
Sole di più di 48° per cui la vedrebbero come Mercurio e Venere, passare talvolta
davanti al disco solare. Essi possono anche osservare Venere ad intervalli, come noi
Mercurio. Sono incline a ritenere che il suolo di Marte sia di colore più scuro di quello
di Giove o della Luna, il che causa la colorazione rossastra e la riflessione di una luce
più debole di quanto dovrebbe essere a quella distanza dal Sole. Marte, come ho già
notato, per quanto sia più lontano dal Sole è più piccolo di Venere e non ha lune che
gli ruotano attorno (i suoi due piccoli satelliti saranno scoperti solo nel 1877 da
Hall Asaph) , e anche sotto questo aspetto come mercurio e Venere deve essere
ritenuto inferiore alla Terra. La luce e il calore che gli giungono sono la metà e
talvolta tre volte minori dei nostri, ma ritengo gli abitanti si siano adattati a queste
condizioni. >>
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