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Lavvocato Francesco Fontana fu uno
dei più celebri astrofili del suo
tempo. Assieme a
Galileo, fu uno
dei primi ad osservare il cielo con un cannocchiale e ci ha lasciato due celebri disegni
di Marte, eseguiti nel 1633 e nel 1638, che riportano al centro una macchia che il Fontana
chiamò pilula.
Il gentiluomo napoletano narrò le proprie scoperte nell'opera
Novae
coelestium terrestrium que rerum observationes ( Nuove osservazioni di cose celesti e
terrene), che uscì nel 1646. Fontana scrisse che nel 1632 vide Marte perfettamente
sferico, con al centro una pallina scura, mentre nel 1638 trovò il pianeta molto
diminuito da una parte con la pallina centrale altrettanto deformata. Le macchie
erano sicuramente dovute ad un difetto ottico dello strumento.
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