Antoniadi Eugenios (1870 1944)
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Nel 1909 Marte è in opposizione perielica molto favorevole e Antoniadi il 20 settembre può osservare il pianeta in condizioni atmosferiche eccezionalmente buone: è così che i canali svaniscono sotto gli occhi di quell’acutissimo osservatore, dotato per di più del terzo maggior rifrattore del mondo. Scrive Antoniadi: «Grazie al bell’obiettivo di Henry vidi i canali rettilinei dissolversi là dove i particolari più fini, inaccessibili ai telescopi di Schiaparelli e di Lowell e confermati dalla fotografia, erano evidenti e costantemente visibili. Di qui una critica fatale all’esistenza della pretesa rete di canali.». E a Percival Lowell, che osservava a Flagstaff negli Stati Uniti, telegrafa ironicamente: «Il telescopio di Meudon è troppo potente per mostrare i canali». Dopo la prima guerra mondiale, divenuto universalmente famoso, Antoniadi prese la cittadinanza francese e ricevette molti premi scientifici e la Legion d’Onore. Morì il 10 febbraio 1944, venti giorni prima di compiere 74 anni. La sua vista non era più quella perfetta dei bei tempi ma fino al 1941 aveva compiuto osservazioni a Meudon. Oggi su Marte un cratere ricorda il suo nome.
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Marte il 3 settembre del 1909 |
I canali si dissolvono!Ancora ventanni dopo la pubblicazione del suo trattato di areografia "Le planéte Mars", Antoniadi rammentava con entusiasmo le prime visioni avute allosservatorio di Meudon utilizzando il grande rifrattore di 83 cm di apertura. In particolare ricordava la sera del 20 settembre 1909, quando per due ore latmosfera fu così ferma e trasparente da consentirgli una quasi perfetta visione di Marte. |
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Così egli scrisse di
quella notte:
<< Benché lingrandimento di 320 volte utilizzato al momento non mi permettesse di sfruttare tutte le possibilità di risoluzione offerte dal cannocchiale, laspetto del pianeta era di una vera e propria rivelazione. In mezzo a un affollarsi di aree irregolari si scorgeva, in sostituzione dun canale rettilineo di Schiaparelli, un lago dai bordi estremamente frastagliati, mentre le zone a sud di Syrtis Major offrivano lapparente aspetto duna regione composta di freschi prati e di foreste di un verde più scuro, il tutto variato da minuscoli punti bianchi. Nessuna geometria negli innumerevoli dettagli di questa visione!>> Nel 1909 non cera modo di verificare quanto Antoniadi affermava, si poteva solo accettare o rifiutare le sue affermazioni, cosa che fece la maggior parte degli astronomi europei. Cadde così definitivamente nel 1909, in Europa, il mito dei canali e delle meravigliose costruzioni dei marziani.
Ecco ancora come, ventanni dopo, Antoniadi scriveva il suo punto di vista sui canali: << Nessuno ha mai visto su Marte un canale vero, e così i canali più o meno rettilinei, semplici o doppi, di Schiaparelli non esistono ne come canali, ne come tracciati geometrici. Essi hanno però una base di realtà perché, al loro posto la superficie del pianeta presenta sia delle strisce irregolari più o meno continue e macchiettate, sia bordi frastagliati di regioni cupe, sia ancora laghi isolati e complessi. Così i dettagli del pianeta Marte presentano dovunque queste strutture irregolari e naturali, una caratteristica delle macchie di tutti i corpi del sistema del mondo. >>
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Thaumasia foelix, Solis lacus e Mare acidalium |
Le regioni Thaumasia foelix, Solis lacus e Mare acidalium, visibili nella mappa a sinistra disegnata da Antoniadi, furono sempre centro, durante le osservazioni ottiche, di curiosi cambiamenti. La denominazione di Thaumasia foelix (Terra delle meraviglie) fu data a questa regione dallo Schiapparelli. Al telescopio essa appare come una macchia giallo-arancione leggermente ovale, ricoprente circa 45° areografici, nel mezzo della quale si trova una macchia oscura, quasi rotonda, che durante le grandi opposizioni (così come fu osservata per la prima volta dal Maggini), diventa un cospicuo ammasso di nuclei congiunti da strutture apparentemente lineari (canali) o ad arco che la congiungono con i bordi della Thaumasia, i quali sembrano regolarissimi. In condizioni di estrema chiarezza l'intera regione appare variamente colorata da tinte diverse. Nel 1924 il Maggini ebbe modo di notare come le formazioni lineari si trasformassero in particolari distinti e separati. |