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Questi meteoriti negli
Stati Uniti sono stati chiamati SNCs (pronunciato in inglese snicks o snickers),
dallacronimo dei nomi dei luoghi di ritrovamento dei primi tre esemplari
riconosciuti, e raccolti nelle localitą di Shergotty, Nakhla e Chassigny.
Attualmente sono
30 (fine 2003 ma l'elenco continua ad allungarsi) i bolidi che,
dopo essere stati lanciati nello spazio da impatti di grossi meteoriti caduti su Marte,
dopo un lungo vagabondare nel cosmo sono a loro volta precipitati sulla Terra. Il loro riconoscimento non e
stato facile, per esempio per ALH84001 sono passati 5 anni di studi prima che il
ricercatore David W. Mittlefehldt si rendesse conto di non avere a che fare con un comune
Diogene meteorica, ma con una roccia proveniente da Marte.
EETA79001
Protagonista di queste
scoperte un altro meteorite EETA79001. Soprannominato la "Stele di Rosetta",
EETA79001 venne trovato in Antartide nella regione di Elephant Moraine.
Quando
venne esaminata da D. Bogard e P. Johnson essi videro che inglobava, al suo interno,
numerose sacche di gas a sua volta imprigionato in bolle dai contorni vetrificati.
Lesame del gas rivelo una relativa abbondanza di gas rari come neon, xeno, argon e
krypton oltre ad uninsolita presenza di isotopi di argon e xeno. I due scienziati
misero a confronto la composizione chimica del gas con le analisi atmosferiche effettuate
dalle sonde Viking su Marte scoprendo, con sorpresa, che combaciavano perfettamente. Non
cerano pił dubbi, il meteorite proveniva da Marte.
In seguito una
particolareggiata analisi mineralogica forni la chiave di lettura per altri bolidi che
vennero classificati come (probabili) provenienti dal pianeta rosso.
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