MARTE: MAI COSI' VICINO

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MARTE VICINISSIMO NELL’AGOSTO DEL 2003

 

Per tutti gli astrofili durante l’estate del 2002 Marte è stato fuori dalla portata in quanto si trovava in prossimità del Sole. Solo durante il mese di settembre si è cominciato a vederlo nel cielo del mattino, piccolo e basso sull’orizzonte.

Da quel momento Marte ha ripreso nel cielo la sua millenaria danza con la Terra. Una rincorsa che, nei prossimi mesi, lo porterà sempre più vicino al nostro pianeta, cosi vicino come nessun umano lo aveva mai visto fin dalla preistoria.

Questo perché siamo all’inizio di quella che sarà la più entusiasmante e drammatica opposizione di Marte mai vista dai tempi dei Neanderthal.

Avvicinandosi progressivamente alla Terra, ogni notte Il Pianeta Rosso apparirà più grande e luminoso, fino ad arrivare alla fine del mese di Agosto ad essere sei volte più largo e 85 volte più luminoso di quello che appare oggi.

Quella notte, la notte del 27 agosto 2003, Marte si troverà in a soli 55,746,199 chilometri dai nostri occhi, l’opposizione più favorevole degli ultimi 73.000 anni. In quella serata Marte sarà più luminoso di Giove superato solo da Venere e dalla Luna.

La sera dopo, Il  28 agosto, sarà in opposizione Perielica e cioè quando Sole, Terra e Marte saranno allineati su di unica ipotetica retta.

 

 

Opposizione

dell'8 novembre del 2002 (sx)

a confronto con quella

del 27 agosto del 2003 (dx)

 

Astronomicamente parlando Marte è in opposizione ogni 26 mesi ma, per via della sua orbita ellittica, non tutte le opposizione creano occasioni simili. Quella del 2003 sarà eccezionale in quanto Marte arriverà al suo perielio (minima distanza dal Sole) nel punto più vicino della sua orbita ellittica. Contemporaneamente si troverà in opposizione con la Terra trovandosi i due pianeti nel punto più vicino delle loro due orbite.

L’Opposizione Perielica è già di per se rara in quanto può capitare solo ogni 15 - 17 anni. L’ultima è stata quella del settembre del 1988 quando Marte passò a 58.7 milioni chilometri dalla Terra

In occasione di tale opposizione che NASA ed ESA si stanno preparando per lanciare le loro prossime missioni esplorative atte a far luce su vecchie domande e scoprire nuovi misteri del Pianeta Rosso.

Un doveroso pensiero va a G.V. Schiaparelli. Chissà cosa ne avrebbe tratto il nostro grande astronomo se avesse potuto usufruire per le sue osservazioni di una simile favorevole congiuntura.

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