Marte Dio Della Guerra

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Dal XV libro dell'Iliade: " Egli parlò, e chiamò la Paura e il Volo per aggiogare i suoi destrieri,

e per aiutare Marte ad indossare la sua gloriosa armatura".

 

 

 

Marte è conosciuto ed osservato da più di tremila anni

 

Un punto rosso nel cielo che, durante le opposizioni, lo facevano apparire come un malefico occhio color brace intimorì tutte le mistiche civiltà primordiali della Terra. A loro, gli astri apparivano come Dei, amici o nemici a seconda dei casi. Quei punti luminosi si muovevano nel cielo rispetto al resto delle stelle, e questo stava a simboleggiare la loro natura soprannaturale. Le popolazioni indiane lo chiamarono Angaraka (carbone ardente) e Lohitanga (corpo rosso). I Sumeri, associarono la sua colorazione rossastra col sangue, e lo chiamarono Nergal, loro Dio della guerra. I Greci accettarono questa associazione di idee chiamandolo Ares e successivamente i Romani gli riconobbero gli stessi attributi e lo ribattezzarono Marte. Ancora oggi a distanza di millenni Marte continua a turbare la mente umana. Gli antichi associarono al colore rosso del pianeta, il sangue di nefaste battaglie eleggendolo ad immagine dei loro dei della guerra. Phobos (Paura) e Deimos (Volo, o meglio Terrore o Panico) erano gli attendenti del dio Marte.

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Marte e Venere

( affresco di Pompei)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marte, dio della guerra,  da un bassorilievo in marmo nella cattedrale di Rimini

   

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L'Ares Ludovisi

(copia romana da un originale

greco del IV secolo a.C.)

 

 

Venere e Marte

(dipinto del fiammingo Pieter Paul Rubens)

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