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Su Marte entro il 2015? <<Non mi sembra realizzabile>> Stefano Cavina, direttore di Pianeta-Marte e storico italiano dell'astronautica, raffredda gli entusiasmi all'indomani della notizia diffusa dall'Itar-Tass. L'INTERVISTA di Enrico lazzari |
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10 APRILE 2002 Su Marte entro il 2015? "Certo, la notizia per la sua fonte è autorevole ma non mi entusiasmerei troppo...". Stefano Cavina, uno dei più autorevoli storici italiani dell'astronautica e, quindi, profondo conoscitore della storia aerospaziale nonché autorevole analista delle politiche ad essa connesse, non mostra di dare troppo credito alle rivelazioni dell'itar-Tass (vedi paragrafo sotto l'intervista), secondo le quali il progetto di un viaggio, di una missione umana verso il Pianeta Rosso sarebbe avrebbe superato la sua fase teorica e sarebbe entrato nella fase pratica. Ma a cosa il dottor Cavina -fra l'altro autore di "Uomini per la Luna" e di “Pianeta Marte” nonché membro del Comitato Scientifico dei Marsfriends - deve il suo scetticismo? Lo spiega lui stesso: "Dubito fortemente che si possa andare su Marte come ripreso dalle Agenzie di stampa nazionali e diffuso ieri ai media". E perché? "Per quello che so, alla base di tutto ci sarebbe alla base di tutto uno studio finanziato dagli americani che, però, ha coinvolto principalmente i russi. Secondo me questo studio ha un risvolto puramente teorico e, volendo essere un po' maliziosi, ma neppure troppo, appare mirato più a mantenere impegnati i numerosi "Bureau" russi che non a valutare realmente la possibilità di andare su Marte..." Tenere occupati in che senso? "Ripeto che le mie, seppure suffragate da più di un elemento, sono conclusioni personali. Ritengo però che la vera fnalità di questo studio affidato ai russi possa essere quella di tenerli occupati su fronti diversi da quelli dello sviluppo degli armamenti". Non teme di essere smentito in questa sua analisi? "Non lo temo... Ma mi piacerebbe, spero davvero di poter essere smentito dai fatti...". E c'è da credergli. Infatti, Cavina è il "padre" di uno dei più interessanti siti Internet dedicati a Marte (www.pianeta-marte.it) e il suo "Uomini per la Luna", ancora inedito, è senza dubbio l'opera più completa e, allo stesso tempo, semplice per conoscere a fondo il cammino dell'uomo nello Spazio (clicca qui per leggerne la recensione). E per quale motivo, secondo lei, la possibilità di un viaggio umano verso Marte in tempi relativamente brevi non sarebbe realizzabile? "E' una questione di investimenti. Restando con i piedi per terra e alla luce di quanto ha affermato anche il vertice della Mars Society, Zubrin, e di lui c'è da fidarsi!, se si partisse oggi con i dovuti finanziamenti ci vorrebbero almeno 10 anni per pensare di mettere in piedi un programma per Marte. Visto che questi finanziamenti, oggi, neppure si immaginano le conclusioni sono semplici". |
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L’UOMO SU MARTE ENTRO IL 2015 (da Itar-Tass)
UN SOGNO TUTTO RUSSO Raggiungere Marte per i russi è da sempre un sogno ambito ma mai realizzato. Fin dagli “Anni Ruggenti” della prima epopea spaziale, nei quali i sovietici macinavano un successo dietro l’altro, Marte però si è rivelato un ostacolo molto più difficile del previsto. Quasi come se una maledizione gravasse sul programma marziano russo, tutte le missioni esplorative mirate al pianeta finivano in fallimenti, anche clamorosi. L’ultimo, in ordine di tempo, si è avuto con la missione Mars 96, un progetto da 300 milioni di Euro. Lanciata il 16 novembre 1996, la navicella cadde nell’Oceano Pacifico prima di raggiungere l’orbita terrestre, per il prematuro spegnimento dei motori del vettore di lancio. <<Nonostante i fallimenti e le difficoltà economiche ed non abbiamo mai smesso di pensare a Marte>> ha dichiarato Anfimov << Marte resterà sempre un obiettivo prioritario per la Russia. Al contrario dei Russi il programma americano, pur procedendo a rilento, a avuto alternativamente grandi successi e clamorosi fallimenti. Dopo una fase estremamente critica seguita alla perdita del Mars Polar Lander e del Mars Climate Orbiter, il recente buon esito del Mars Odyssey, attualmente in orbita in perfetta efficienza insieme al Mars Global Surveyor ha dato maggior forza alla voce di chi all’interno della NASA si batte per un incremento delle future missioni spaziali automatiche sul pianeta. UNA IMPRESA STORICA C’è vita su Marte? E se c’è che tipo di vita sarà? Una domanda che, probabilmente, solo una missione umana potrà dare una risposta, una risposta che resterà scritta nella storia dell’umanità |
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