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POTETE PRENOTARE "UOMINI PER LA LUNA" volume uno inviando una mail di richiesta informazioni a: Nuova Aiep Via Benedetto di Giovanni 12 Repubblica di San Marino info@aieprditore.sm oppure telefonando al numero 0549941457 |
Collana "UOMINI PER LA LUNA"
Volume Uno
"SPUTNIK"
L'ALBA DELL'ERA SPAZIALE
LA storia degli uomini che hanno realizzato IL sogno dell’umanità
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I LIBRI
Pianeta Marte
e SPUTNIK
SONO DISPONIBILI PRESSO L'EDITORE
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UOMINI PER LA LUNA
inediti e curiosità contenute NELLA COLLANA “Uomini per la Luna”:
SPUTNK - COSMONAUTI - LA CORSA ALLA LUNA

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Il primo uomo ad essere lanciato con un razzo fu un turco nel 1633. Le prime fotografie aeree da bordo di un razzo furono effettuate ai primi del ‘900 ad opera di un ricercatore tedesco. Afflitto dal costante timore d’essere spiato, Goddard nascondeva i propri appunti sui missili in casa, dentro una cartella dal titolo anonimo di “Metodi per alluminare gli specchi”. Il razzo Ufa progettato e costruito da Hermann Oberth per conto dell’Ufa, che voleva con il suo lancio pubblicizzare la “prima” il film “Frau in Munde” dal regista Frtiz Lang, esplose sulla rampa perché sabotato, per motivi pratici e d’interesse, dagli stessi collaboratori di Oberth. L’aereo a razzo che Von Opel portò con successo, e molti rischi, in volo non era suo. In realtà si trattava di una idea abilmente carpita al vero progettista, che gli era venuto a chiedere i finanziamenti necessari per costruirlo. Durante gli “anni del terrore” Stalin fece imprigionare Korolev nel più duro dei campi di lavoro. Il “padre” della cosmonautica sovietica si salvò solo grazie l’aiuto di Tupolev, anch’esso prigioniero. Wernher von Braun, era membro del partito nazionalsocialista ed un ufficiale delle SS. In quanto tale era a conoscenza dei campi lager in cui migliaia di schiavi costruivano le V2. Nella stazione sperimentale di Peenemunde, oltre ai missili, von Braun progettò diversi aerei razzo a decollo verticale per la difesa delle postazioni industriali del Reich. Gli avveniristici progetti non furono mai realizzati. La nascita dell’Anno Geofisico Internazionale fu decisa in modo semplice ed informale, nel salotto di casa Van Allen. Grazie ad mirate manovre politiche, per favorire la Marina il Presidente Eisenhower proibì all’esercito di lanciare un satellite nel 1956, permettendo involontariamente ai sovietici di lanciare per primi lo Sputnik. Lanciandosi con il paracadute da una altezza di 31.000 metri dalla gondola dell’pallone “Excelsior”, il capitano J.W. Kittinger fu il primo uomo a superare il muro del suono in caduta libera. La decisione di Kennedy di andare sulla Luna non fu motivata solo dalla necessità di far dimenticare il disastro della “baia dei Porci” e per contrastare lo strapotere dei russi nello spazio. L’obiettivo vero era ottenere maggiori consensi dall’elettorato al proprio partito in preparazione delle elezioni presidenziali, attraverso finanziamenti statali alle industrie spaziali del sud Dopo il lancio della prima cosmonauta Donna da parte dei sovietici, la NASA non selezionò in gran segreto anche 13 donne astronauta. Per essere individuate in mare, nel caso fosse stato perso il contatto visivo o radar, le astronavi Mercury erano dotate di una piccola bomba da far detonare. I Cosmonauti sovietici volarono sempre armati. Il Progetto Apollo era il secondo programma spaziale americano. Il terzo programma era il “Gemini” che nacque dopo l’Apollo, per collaudare le tecnica del volo lunare e per mantenere la presenza degli americani nello spazio in attesa delle astronavi lunari. La navicella “Gemini” era soprannominata dagli astronauti “Gusmobile” perché i suoi interni erano stati costruiti sulle dimensioni di v. Grissom, il più piccolo in altezza di tutti gli astronauti della NASA. Il primo satellite svedese in orbita fu una macchina fotografica Hasselblad, persa nello spazio durante una missione Gemini. Prima dell’incendio di Apollo 204, una parte della NASA era a conoscenza che la costruzione delle astronavi Apollo era fatta con componenti di bassa qualità e stava proseguendo senza un adeguato controllo di sicurezza. |