Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

SETTEMBRE - IL CELESTE IMPERO E' ALLE PORTE

 

La grandiosità e l’efficienza con la quale i cinesi hanno preparato e gestito le XXIX olimpiadi moderne mi hanno fatto riflettere su un mio vecchio editoriale

(GIUGNO 2006 – CINDIA GLI USA E L’ESPLORAZIONE DI MARTE).

Lo strapotere cinese nello sport è dimostrato dalle 51 medaglie d’oro vinte (100 in totale) dagli atleti del “Celeste Impero”, e proprio perché di Celeste Impero si parla, viene voglia di andare a rivedere come si sta preparando questa grande nazione nei confronti dell’esplorazione spaziale. Più volte ho dedicato parole alla Cina “spaziale”, alle sue potenzialità ed alla possibile benefica rivalità che potrebbe nascere con gli Stati Uniti nell’ambito della ricerca e dell’industria aerospaziale. Il programma spaziale cinese ha fatto in pochi anni progressi enormi e sta procedendo con inesorabile metodica seguendo la dottrina dei "piccoli passi", ma ogni passo è per il paese un primato. Già i nomi scelti per il programma spaziale evocano grandiosità ed allegorie che riportano al “Celeste Impero”. Ad inizio secolo i cinesi rivelarono la prossima messa in orbita della loro prima astronave, che fu annunciata con il nome di Shenzhou (Vascello Divino). nel 2003  Shenzhou-5 portò nello spazio il primo spaziale cinese che presto su chiamato takonauta (un neologismo nato dall’ideogramma cinese - 太空 - pronuncia Taikong – universo - e dal greco ναύτηςnautes – navigatore). Alla prima nave seguì, nel 2005, la Shenzhou-6 con a bordo due uomini d’equipaggio. Ora stiamo tutti aspettando  di vedere in orbita (il prossimo ottobre 2008)  il nuovo Vascello Divino-7.

A questa missione si stanno addestrando da tre anni sei uomini, tre dei quali saliranno  nello spazio per compiere la "passeggiata spaziale" della CINA.

Se questa missione avrà, come tutti speriamo, successo, la Cina acquisirà le stesse esperienze che Russi e Statunitensi ottennero in sei anni di frenetica “gara spaziale” con oltre venti missioni. Un risultato notevole se osserviamo che ai cinesi sono bastate solo tre missioni. A questo punto viene spontaneo chiedersi: ma di questo passo quanto ci metteranno a scendere sulla Luna? E perché no, quanto per arrivare su Marte? E se veramente arrivassero per primi a questi appuntamenti? Togliendo così speranze e primato alle due storiche “potenze spaziali”? Una gara questa che potrebbe portargli una nuova medaglia d’oro anche se purtroppo nuovi minacciosi venti di guerra si sono riaffacciati in Europa, una minaccia molto grave ai delicati e traballanti equilibri mondiali ed alla pace nel nostro continente.

 

 

Stefano CAVINA