Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

Giugno 2008 - PHOENIX: CHE EMOZIONE

 

Forse l’acqua che un tempo scorreva libera su Marte era troppo acida e salata, come le ultime relazioni presentate starebbero a dimostrare, eppure non possiamo che condividere l’emozione dell’’arrivo sul pianeta rosso di una nuova missione esplorativa il cui scopo è verificare se un tempo il pianeta sia stato potenzialmente abitabile.

 

 

Era dai Viking del 1976 che la NASA non tentava una missione di questo tipo e vedere l’immagine del piede di Phoenix poggiato sulla superficie mi ha riportato in mente la prima foto dal suolo ricevuta dal Viking 2 che mostrava proprio (o quasi) lo stesso particolare.

 

 

 

 

Phoenix si è insediato al polo nord, più precisamente nella vasta pianura di Vastitas Borealis, a poca distanza dal grande cratere Heimdal. Dopo un’attesa durata più di trent’anni i planetologi ora hanno nuovamente la possibilità di “partire” alla ricerca di tracce di vita marziana. Certamente il lander non è specificatamente attrezzato per questo scopo, ma i risultati delle sue analisi potrebbero portare alla scoperta di indicatori che farebbero ben sperare di trovare tracce importanti con le future missioni.

Ho trovato stupefacenti ed incredibilmente emozionanti le immagini ricevute dalla telecamera ad alta risoluzione del Mars Reconnaissance Orbiter che ci mostrano il Lander in discesa, appeso al proprio paracadute. E’ la prima volta che possiamo assistere alla delicata fase della discesa sulla superficie di un altro pianeta.

 

Non meno interessanti le prime immagini che ci sono giunte dal polo nord dove il lander dopo aver dispiegato i pannelli solari ha iniziato subito a “guardarsi intorno” scoprendo una piatta superficie polverosa cosparsa di piccoli ciottoli. Ma non ci ingannino le apparenze, sotto quella polvere c’è ghiaccio. Sarà il braccio articolato, che nei prossimi giorni verrà dispiegato dalla sua posizione di riposo, a testare il terreno e cercare di prelevarne dei campioni da esaminare. Nuove emozionanti risposteci attendono nei prossimi giorni.

 

 

Stefano CAVINA