EDITORIALE

di Stefano CAVINA

 

 

 

LA SECONDA CORSA ALLO SPAZIO

 

Non è passata inosservata agli occhi di Pianeta Marte la relazione presentata al Governo francese di un folto gruppo di parlamentari e riguardante il futuro europeo nell’esplorazione dello spazio.

L’esposto, che conteneva chiari riferimenti al recente esperimento antisatellite della Cina e ai progressi raggiunti dall’India in campo spaziale, lancia un “grido d’allarme” contro l’inerzia europea e francese – che ha la leadership spaziale in Europa - nei confronti dell’aggressiva politica adottata delle due nazioni orientali che non nascondono l’ambizione di voler giocare, nel prossimo futuro spaziale, un ruolo militare e commerciale di primaria importanze.

Il Governo francese quindi si sente chiamato in causa nella futura ed ormai chiara “seconda corsa allo spazio” e reclama per l’Europa un ruolo importante in questa “gara”, ruolo che potrebbe rinvigorire la politica economica e commerciale della Comunità Europea.

L’istanza presentata al Parlamento francese contiene 50 proposte per il futuro spaziale Comunitario, cinque delle quali veramente importanti, queste sono:

  • L’applicazione di sanzioni a quegli stati della Comunità che non danno preferenza ai vettori di lancio europei.

  • La Franca, in qualità di leadership in campo spaziale europeo, deve avviare un programma per la realizzazione di un propulsore nucleare, in grado di far varcare all’Europa le “porte” delle orbite basse e poter programmare concretamente viaggi nello spazio (il progetto dovrebbe essere gestito della Commissione Francese dell’Energia Atomica ed adottare le esperienze acquisite dell’industria francese in campo nucleare).

  • Avviare un nuovo programma spaziale che permetta al vettore pesante Ariane 5 di portare nello spazio degli astronauti entro i prossimi cinque anni (un ritorno al progetto di spazioplano Hermes?).

  • Chiedere ai responsabili del progetto Galileo, la nuova rete di satelliti per la navigazione ed posizionamento globale europeo (equivalente all’attuale GPS  degli USA) di negoziare con la NATO la possibilità di fornire un servizio – criptato - alla Alleanza Atlantica al posto del vecchio sistema GPS.

  • Che la Francia si faccia guida degli altri paesi europei per dare supporto a quelle compagnie commerciali europee che cercano di avviare imprese commerciali allo scopo di aprire lo spazio all’industria ed al turismo, favorendo in primo luogo l’avvio di lanci suborbitali di passeggeri paganti.

Anche se estremamente protezionistici questi punti rappresentano il primo vero passo dell’Europa verso una presenza spaziale da protagonista e non più da comprimaria, il movente è chiaramente commerciale ciò è logico ed è già successo in passato con l’avvento dell’aeroplano. Dopo il primo volo dei Wright, infatti, grazie alle potenzialità commerciali dell’aereo, in meno di 50 anni si compirono progressi impensabili oggi sotto gli occhi di tutti, lo stesso può accadere per lo spazio, e sicuramente in molti meno anni.

L’Interpellanza parlamentare presentata al Governo francese dimostra chiaramente - anche se pochi se ne stanno accorgendo – che la seconda corsa allo spazio - che porterà nei prossimi 20 anni l’uomo sulla Luna e poi oltre - è già iniziata ma che, principalmente, essa aprirà nuovi mercati alle industrie. E’ quindi sui futuri spazi “economici” che si giocherà il progresso dello spazio.

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