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5O ANNI FA
LO SPUTNIK
Il
2007 sarà un nuovo anno importante per l’esplorazione di Marte con il
lancio, ad agosto, della missione Phoenix, la prima che tenterà
l’esplorazione dei ghiacci polari. Ma il 2007 segna anche una ricorrenza
storica. Mezzo secolo infatti ci separa dal 4 ottobre 1957, giorno in cui
l’Unione Sovietica riusciva
a lanciare lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale della Terra. Anche
se oggi appare impossibile, quel singolo episodio mutò in modo radicale il
progresso dell’umanità. Una svolta che oggi fatichiamo a ricordare, perché
i giovani non ne conoscono l’epica storia, mentre ai più anziani resta
solo una sbiadita memoria, Lo Sputnik 1 fu un evento unico e d’enorme
impatto psicologico.
Fu il primo atto dell’era spaziale e l’inizio di quella gara
virtuale che avrebbe contrapposto due grandi nazioni e due ideologie fino
alla fine degli anni ’80 quando, con il crollo dei muri e dei regimi
comunisti dell’Est europeo finirà l’opposizione fra Est e Ovest che, a
partire dalla fine della seconda guerra mondiale, aveva diviso l’Europa e
dominato la scena internazionale. Sputnik (che in russo si scrive
Спутник,
e vuol dire compagno di viaggio) altro non era che una semplice
sfera d’alluminio lucidata a specchio. Eppure il suo lancio ed il suono
dei suoi segnali – i celebri …bip…bip – scatenarono reazioni intense e
contraddittorie. Non che a quel tempo i viaggi spaziali fossero una
novità, infatti, non
c’era giornale o
trasmissione che quotidianamente non parlasse di satelliti, astronavi e
viaggi nello spazio. Ciononostante l’evento fu una sorpresa perché a fare
il “primo passo” non erano stati gli Stati Uniti,
come tutto il mondo occidentale s’aspettava, ma bensì l’Unione Sovietica,
la tanta temuta avversaria politica e militare. L’impatto emotivo
dell’evento umiliò e scosse il gigante statunitense a tal punto, da
costringerlo ad uscire dalla sua apatia nei confronti dello spazio per
delineare un nuovo piano politico, militare e tecnologico. Il progetto che
nacque ebbe una forza tale da permettere alla ricerca scientifica e
tecnologica statunitense di far scendere un uomo sulla Luna solo un
decennio più tardi, battendo in velocità i propri avversari in una gara
spaziale ancora oggi ricordata come la “corsa alla Luna”. E’ quindi in
questo contesto che a luglio uscirà nelle librerie
SPUTNIK: L’alba
dell’era spaziale,
edito da
AIEP nel
quale gli appassionati potranno riscoprire la storia degli uomini che
dalle origini più lontane contribuirono al sogni di “viaggiare” nei remoti
spazia extraterrestri. Il gradimento di questo libro dipende solo da voi
cari lettori perché solo la sua vendita consentirà la successiva uscita di
COSMONAUTI: Un nuovo mestiere
ed infine di
LUNA INCOGNITA: La storia segreta della Corsa alla
Luna.
Ringrazio anticipatamente
gli affezionati lettori di questo modesto sito e gli appassionati che
prenoteranno – presso le librerie Feltrinelli o direttamente on line
dall’editore - il libro.
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