EDITORIALE

di Stefano CAVINA

 

 

 

5O ANNI FA LO SPUTNIK

 

Il 2007 sarà un nuovo anno importante per l’esplorazione di Marte con il lancio, ad agosto, della missione Phoenix, la prima che tenterà l’esplorazione dei ghiacci polari. Ma il 2007 segna anche una ricorrenza storica. Mezzo secolo infatti ci separa dal 4 ottobre 1957, giorno in cui l’Unione Sovietica riusciva a lanciare lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale della Terra. Anche se oggi appare impossibile, quel singolo episodio mutò in modo radicale il progresso dell’umanità. Una svolta che oggi fatichiamo a ricordare, perché i giovani non ne conoscono l’epica storia, mentre ai più anziani resta solo una sbiadita memoria, Lo Sputnik 1 fu un evento unico e d’enorme impatto psicologico. Fu il primo atto dell’era spaziale e l’inizio di quella gara virtuale che avrebbe contrapposto due grandi nazioni e due ideologie fino alla fine degli anni ’80 quando, con il crollo dei muri e dei regimi comunisti dell’Est europeo finirà l’opposizione fra Est e Ovest che, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, aveva diviso l’Europa e dominato la scena internazionale. Sputnik (che in russo si scrive Спутник, e vuol dire compagno di viaggio) altro non era che una semplice sfera d’alluminio lucidata a specchio. Eppure il suo lancio ed il suono dei suoi segnali – i celebri …bip…bip – scatenarono reazioni intense e contraddittorie. Non che a quel tempo i viaggi spaziali fossero una novità, infatti, non c’era giornale o trasmissione che quotidianamente non parlasse di satelliti, astronavi e viaggi nello spazio. Ciononostante l’evento fu una sorpresa perché a fare il “primo passo” non erano stati gli Stati Uniti, come tutto il mondo occidentale s’aspettava, ma bensì l’Unione Sovietica, la tanta temuta avversaria politica e militare. L’impatto emotivo dell’evento umiliò e scosse il gigante statunitense a tal punto, da costringerlo ad uscire dalla sua apatia nei confronti dello spazio per delineare un nuovo piano politico, militare e tecnologico. Il progetto che nacque ebbe una forza tale da permettere alla ricerca scientifica e tecnologica statunitense di far scendere un uomo sulla Luna solo un decennio più tardi, battendo in velocità i propri avversari in una gara spaziale ancora oggi ricordata come la “corsa alla Luna”. E’ quindi in questo contesto che a luglio uscirà nelle librerie SPUTNIK: L’alba dell’era spaziale, edito da AIEP nel quale gli appassionati potranno riscoprire la storia degli uomini che dalle origini più lontane contribuirono al sogni di “viaggiare” nei remoti spazia extraterrestri. Il gradimento di questo libro dipende solo da voi cari lettori perché solo la sua vendita consentirà la successiva uscita di COSMONAUTI: Un nuovo mestiere ed infine di LUNA INCOGNITA: La storia segreta della Corsa alla Luna.

 

Ringrazio anticipatamente gli affezionati lettori di questo modesto sito e gli appassionati che prenoteranno – presso le librerie Feltrinelli o direttamente on line dall’editore - il libro.

 

 

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