Gli EDITORIALI

di Stefano CAVINA

 

 

Dicembre 2007 - ASTRONAUTICON 2

 

Dedico questo editoriale ad Astronauticon 2, giornata sullo “spazio ed oltre” che si è tenuta a Montecatini Terme il 17 novembre 2007, ed alla quale ho partecipato con molto piacere. La manifestazione, molto ben organizzata, ha permesso ad appassionati di tutta Italia d’incontrarsi, conoscere i relatori e scambiare con loro idee e opinioni sul futuro dell’astronautica e sul suo glorioso passato. Ospite d’onore Umberto GUIDONI, astronauta italiano che ha partecipato a due missioni shuttle ed il cui racconto della sua esperienza umana in orbita, ha interessato moltissimo i partecipanti. L’iniziativa, promossa dal Forum Astronautico, è veramente lodevole. Prima di tutto perché i suoi organizzatori “riuniscono” gli appassionati italiani di questa materia e perché queste uscite allo “scoperto” dimostrano la vitalità del gruppo e sono un’opportunità per essere notati Da Istituzioni e Media, categorie molto importanti che dovrebbero istituzionalmente farsi carico di divulgare la cultura scientifica e umanistica nel nostro paese. Ma perché lo fanno così poco? Perché non si educa la gente comune mostrandogli quello che si fa per lo spazio con maggiore incisività? In che modo potremo mai realizzare un futuro spaziale in Italia? Queste domande non hanno una risposta semplice, ma certamente sono tutti governati dalla dittatura dell’odience. Quello che interessa agli italiani, almeno così appare dalle statistiche dei giornali esteri, sono gli scandali quotidiani, agli omicidi truculenti, i quiz televisivi, il grande fratello e nello sport praticamente solo il calcio. La cultura sembra apparire un argomento relegato alle ultime pagine. Alla gente comune la ricerca scientifica suona come un miraggio. In Italia chi fa cultura astronautica appare abbandonato a se stesso. Non si fanno campagne informative, non si sostengono gli appassionati o le riviste del settore, non si sostiene lo studio nelle scuole e nelle università. Tutto resta segregato nelle industrie del settore e all’interno della comunità scientifica che più che “comunità” dovremmo chiamare con un termine recentemente molto di moda “casta” scientifica. Infatti solo a loro è permesso di parlare ai Media, solo loro possono dare una opinione o scrivere un libro, ma chi ci garantisce poi che questa opinione sia veramente indipendente? Vi rispondo io, solo la pluralità delle voci, espanse della cassa di risonanza dei Media può garantire l’equilibrio nella divulgazione, soprattutto in ambito scientifico. La dimostrazione è come in Italia si demonizzino centrali nucleari, inceneritori e rigassificatori, eppure tutti vogliono la corrente elettrica, portare le immondizie fuori casa e riscaldamento dentro.  Quindi ben vengano iniziative come il Forum Astronautico ed incontri come Astronauticon perché è solo insistendo su questa strada che si può sperare di essere ascoltati.

 

 

Colgo l’occasione per ringraziare i lettori di Pianeta-Marte, e coloro che si sono interessati al nuovo libro sulla storia dell’astronautica Sputnik: L’alba dell’era spaziale. Buon Natale  e buon 2008 a tutti voi con l’augurio che il prossimo anno possa andare in stampa il suo seguito Cosmonauti: Esploratori dell’infinito.

 

 Il Direttore