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di Stefano CAVINA
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UN ANNO PIENO DI ASPETTATIVE
Il 2006
porterà importanti novità per Marte e non solo. Mi riferisco del ritorno della
navicella Stardust che dopo sette anni di viaggio nello spazio, ed aver
raccolto campioni di particelle interstellari e cometarie, ripasserà nelle
vicinanze della Terra, il prossimo 15 gennaio, per sganciare una capsula
contenente i preziosi campioni. Il rientro, previsto in un’area desertica dello
Utah, sarà visibile ad occhio nudo perché attraversando l’atmosfera, alla
fantastica velocità di 12,9 km/sec, la capsula (che pesa 46 kg) risplenderà come
una “stella cadente” quando lo scudo termico, che la proteggerà da una
temperatura di oltre 180 °C, arriverà al “calor bianco”.
Il
rientro non è privo di preoccupazioni. Lo scorso anno la sorella Genesis,
di ritorno da una missione analoga dopo aver raccolto campioni di particelle
“vento solare”, si è schiantata nel deserto per la mancata apertura del suo
paracadute. Stardust è stata costruita dalla stessa industria ed è molto simile
a Genesis (che però era tre volte più pesante). I tecnici hanno passato questi
ultimi mesi facendo numerosi test, e sono convinti d’aver individuato e risolto
il difetto che ha fatto precipitare Genesis, ma come sempre in campo spaziale la
sicurezza non è mai assoluta. Staremo a vedere.
Le novità
2006 per Marte le conosciamo. Spirit e Opportunity non hanno
nessuna intenzione di fermarsi nonostante gli “acciacchi”, e i tecnici sono
fiduciosi di poter continuare un’entusiasmante e proficua esplorazione del
pianeta. Dopo aver esplorato le Colline Columbia, dove ha scoperto affioramenti
rocciosi modificati dall’acqua e contenenti una elevata percentuale di solfati,
(indice di presenza di antichi depositi marini), Spirit è ora nuovamente sul
fondo del cratere Gusev per continuare ad esplorare la regione. Dalla parte
opposta del pianeta Opportunity, fra alti e bassi (tecnici) dopo aver confermato
l’antica esistenza di un vasto mare, fortemente acido e ossidato, sta esplorando
gli affioramenti del Cratere Erebus pronto a muoversi
verso
il grande cratere Voctoria, otto volte più grande di Endurance. 
Nel 2006 Mr’O (il Mars Reconnaissance Orbiter) raggiungerà nel mese di Marzo l’armata di navicelle già in orbita marziana. Nel frattempo a Terra si continueranno i collaudi su i lander Phoenix 2007 e Mars Science Laboratory che ora sembra nuovamente in lizza per il suo arrivo su Marte nel 2009. L’esplorazione dello spazio è un business rischioso, e costoso, non aspettiamoci miracoli, per l’uomo su Marte ci vorrà ancora molto tempo.
Buon 2006 a tutti Voi
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