EDITORIALE

di Stefano CAVINA

 

 

IL DIALOGO DELLE ARTI E LA PACE NEL MONDO

 

Un altro anno sta per concludersi – il sesto per noi – dodici mesi carichi d’avvenimenti importanti per lo spazio ma anche e purtroppo pieni d’incertezze e momenti critici per l’intera umanità. Non è questo il luogo per fare dell’inutile retorica, ma ci preoccupa che parte del mondo sia costantemente teso a seguire il profitto, mantenendo vivo l’odio per i diversi e i conflitti regionali mentre, all’opposto un’altra gran parte dell’umanità appare impegnata ad evitare di pensare all’accanimento che ci circonda. Meglio le veline che la guerra ma entrambe i casi sono un abbaglio. Personalmente ritengo che orrori, futilità e ignoranza possano essere combattuti e vinti con l’aiuto dalle Arti, dal dialogo della scienza e dall’umiltà della conoscenza. Sono fermamente convinto che tutte le Arti possano essere d’aiuto alla comprensione globale delle apparenti diversità umane proprio perché esse stesse sono diverse e nello stesso tempo bellissime. Ed è proprio la loro diversità a farne la loro bellezza, e tutto semplicemente perché le Arti sono armonia pura, è per questo che ci fermiamo ammirati dinanzi ad un quadro mai visto oppure ad ascoltare una melodia, per questo comprenderle è facile senza necessariamente essere dei docenti o degli scienziati. Non potremo mai sapere quale futuro avrà l’umanità, speriamo sicuramente migliore, nel frattempo possiamo pensare quale futuro avrà l’esplorazione di Marte con le ultime importanti scoperte dell’esistenza di acqua liquida sul pianeta.

Da tempo si cercavano le prove della presenza dell’acqua su Marte e finalmente eccole sotto i nostri occhi, nelle immagini mostrate dalla NASA alla stampa solo pochi giorni fa. Ora finalmente abbiamo le prove che – almeno in due punti - negli ultimi sei anni l’acqua è fluita in superficie erodendo i fianchi di un paio di crateri, lasciando al suo passaggio un brillante deposito chiaro e trasportando al termine dei canali rocce e materiali vari. Sono questi deposito la prova incontestabile che i planetologi cercavano da tempo.

Ora quindi è certo che su Marte l’acqua oltre a esistere solo sotto forma di vapore, ghiacciata ai poli e mischiata al terreno - permafrost - sotto la superficie, esiste anche allo stato liquido – seppur per brevi periodi perché la pressione atmosferica ne impedisce la presenza stabile. Abbiamo la certezza che per un fenomeno ancora tutto da scoprire ma che forse è lo stesso che permette la presenza di fontanazzi nei pressi dei circoli polari terrestri - fuoriesce saltuariamente dalla superficie e, prima di gelare o sublimare in gas, resta allo stato liquido un periodo abbastanza lungo da scavare i fianchi di scarpate e crateri.

Le implicazioni collegate a questo ritrovamento sono sensazionali. Infatti, noi ben sappiamo che l’acqua allo stato liquido, diversamente dal ghiaccio e dal vapore è un elemento necessario alla vita – così come noi la concepiamo - e questo nuovo ritrovamento apre ulteriori speranze che su Marte possano esistere, seppur a livello microscopico, delle forma di vita aliena.

Indubbiamente saranno le prossime missioni, alcune delle quali proprio guidate in queste aree dalle immagini del Mars Reconnaissance Orbiter, a darci le risposte definitive.

  In occasione del decimo anniversario della sua scomparsa voglio ricordare su questa pagina Carl Sagan (1934-1996), astrobiologo della NASA, una mente illuminata che ha dedicato la propria vita all’esplorazione spaziale e alla divulgazione. Sagan è stato cofondatore della Planetary Society, ed ha partecipato numerose missioni interplanetarie verso Venere, lo spazio profondo e Marte. Fin dagli inizi della sua carriera ha promosso movimenti di sostegno alla esplorazione spaziale ed alla ricerca di vita extraterrestre. Scrittore di fama di saggi scientifici e romanzi, è da una sua novella che è stata tratta la scenografia del film Contact.

Sagan (al centro) con gli altri

fondatori della Planetary Society

   

Concludo ringraziando i lettori che seguono da anni questo sito che, nel suo piccolo, cerca di mantenere vivo, in Italia, l’interesse per l’esplorazione di Marte, facendo da eco ai grandi siti mondiali sull’argomento.

Questo sito vive grazie ai vostri consensi ed è quindi a voi che vanno i miei più sentiti ringraziamenti ed auguri di buone feste.

 

Il Direttore